Omelia Della Domenica

Domenica 20 Settembre 2026

Omelia di Fra Moreno


Riflessione Di Fra Prosper

XXV domenica del tempo ordinario, anno A 20/09/2026

Nel Vangelo di questa domenica prendiamo due parole: la chiamata e la ricompensa. Anzitutto la chiamata. Per ben cinque volte nell’arco della giornata il padrone esce per strada e chiama a lavorare per lui. Questo rappresenta Dio che esce sempre a cercarci, chiama tutti e a tutte le ore. È bello pensare che Dio non si stanca mai di uscire, di cercarci, di chiamare a conversione, a servirlo nella Chiesa, perché ciascuno trovi la sua collocazione.
Questo ci chiede di essere una Chiesa in uscita e con le porte aperte in entrata, cioè missionaria e accogliente, per proporre a tutti l’incontro con Cristo, specie a quanti si sentono scoraggiati o hanno perso il primo fervore. Che la loro fede si addormentata. Come disse papa Francesco: «La Chiesa deve essere come Dio: sempre in uscita; e quando la Chiesa non è in uscita, si ammala di tanti mali che abbiamo nella Chiesa.”
La seconda parola è la ricompensa. Nella parabola i lavoratori della prima ora si lamentano perché anche gli ultimi ricevono la stessa paga. In realtà, il padrone non ha mancato nei loro confronti ma ha sovrabbondato di generosità anche verso gli altri.
Dio offre a tutti la stessa moneta che è simbolo della salvezza. Dio dà sempre il massimo, dona a tutti sé stesso perché ciascuno possa accoglierlo nella misura della propria disponibilità di cuore. Qui la questione non è il giusto salario nel mondo lavorativo ma il modo di agire di Dio che chiama tutti e dona a tutti il massimo.
Pertanto, ciò che conta non è fare i conti in tasca a Dio ma donarsi al massimo e al meglio per compiere, nel modo più bello, la missione che ci ha affidato. Sarà poi Lui a ripagarci. E Dio certo lo farà “da Dio!”
Dio è generoso, ci dona tutto, con larghezza, e ama molto i generosi.
Sia lodato Gesù Cristo!
Fr Prosper