Omelia Della Domenica

Domenica 28 Giugno 2026

Omelia di Fra Moreno


Riflessione Di Fra Prosper

XIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO; ANNO A, 28/06/2026

       Omelia

Il Vangelo di questa domenica, Gesù ci parla di priorità:

 “Chi ama il padre o la madre più di me non è degno di me; chi ama il figlio o la figlia più di me non è degno di me”?

Il messaggio non è di togliere l’amore dei genitori, se non sarebbe contro il quarto comandamento. Gesù ci invita a dare il primato a Dio. Perché in fondo la vitta ce l’ha data Dio, i genitori sempre Dio che ce l’ha data. Dio al primo posto.  

Gesù, Signore e Dio è il punto di riferimento e ci aiuta e ci sostiene per costruire qualsiasi tipo di vero amore, qualsiasi tipo di rapporto fra genitori e figli, fra fratelli, fra parenti, fra amici, fra persone care… anche fra nemici.

Alla fine Gesù parla dell’ospitalità: “E chi avrà dato anche solo un bicchiere di acqua fresca a uno di questi piccoli, perché è mio discepolo, in verità io vi dico: non perderà la sua ricompensa”.

L’acqua, è di per sé importante… senza l’acqua noi non potremmo vivere.

Perché Gesù dice un bicchiere di acqua fresca? vorrei farvi riflettere sull’aggettivo che Gesù usa assieme alla parola “acqua”: “fresca”.

“Fresca” ci fa capire che deve essere buona, gradevole, non stagnante, data col cuore, data con amore… deve essere scelta bene quest’acqua affinché sia la cosa più cara e più bella che doniamo, dobbiamo dedicare del tempo per trovarla perché magari in frigo non ne abbiamo e ci verrebbe la voglia di dare un bicchiere di acqua qualsiasi…

E invece no, dobbiamo impegnarci, dare l’acqua riservata per noi, veramente fresca.

Tutto quello che facciamo, se vogliamo essere discepoli di Gesù, deve essere fatto al meglio, deve essere “fresco” come l’acqua che disseta, che fa belle le cose, che pulisce, rinnova, dà benessere e felicità.

La prima lettura ci parla dell’ospitalità e la generosità di una illustre donna, che vengono ricompensate al di là di ogni disperazione e aspettativa. Come ha detto Gesù nel vangelo: “Chi accoglie un profeta perché è un profeta, avrà la ricompensa del profeta, e chi accoglie un giusto perché è un giusto, avrà la ricompensa del giusto”. Come atto di gratitudine Eliseo profeta di Dio, promette un dono dal cielo. Il dono della vita. Un bambino, tanta atteso, da questa vecchia copia.

Ogni buona azione che facciamo fratelli e sorelle è scritto nel cuore di Dio. Accogliendo e condividendo con un bisognoso, è a Gesù stesso che lo facciamo.

Sia lodato Gesù Cristo!

Fr Prosper